Cos’è un biotrituratore e a cosa serve

Quando siamo possessori di un giardino o possediamo un’attività di giardinaggio ci troviamo spesso dopo la potatura a raccogliere tutto l’eccesso del nostro lavoro, cosa ci possiamo fare? Avere un biotrituratore in questo caso può far molto comodo. Il biotrituratore è una macchina dove possiamo gettarci tutti gli scarti organici di potatura e pulizia degli ambienti verdi. Può essere a motore o elettrico, il loro lavoro è di sminuzzare tutto lo scarto che viene gettato al suo interno e trasformarlo in fertilizzante naturale per il nostro terreno. Ci si possono gettare dalle foglie a piccoli tronchi che una volta tritati ci saranno molto utili non solo come fertilizzante, ma anche come fonte combustibile di riscaldamento per certi tipi di macchine. Ciò che viene ricavato da questa triturazione viene chiama “hummus”. Il possedere un biotrituratore ci può portare a molti vantaggi. Uno di questi è che dopo una potatura avremo un comodo recipiente dove potremo gettare senza problemi tutto ciò che deriva da essa, il secondo riguarda il risparmio sul fertilizzante,essendo noi stessi i produttori, senza doverci spostare in qualche negozio specializzato. I biotrituratori hanno tutti lo stesso fine, ma il tipo di prodotto che ne esce fuori non è sempre lo stesso. Il tipo di composto che può essere prodotto è di 3 tipi: cippatura, sfibratura o pacciamato. Il tipo di tritato che viene prodotto dipende dal tipo di taglio che la macchina esegue, principalmente i tipi sono due: a rullo o a lame. Esistono anche biotrituratori multifunzione, ma se il risultato di cui potremo aver bisogno è solo di un tipo, spendere soldi in più per averli entrambi risulta una spesa inutile. Dal momento che vorremo avviare una biodegradazione autonoma sarà bene sapere come funziona. Prima di tutto abbiamo bisogno di uno spazio o un recipiente dove permetterà al composto di continuare ad ossigenarsi nel tempo. oltre l’ossigenazione, per consentire alla produzione del composto abbiamo bisogno di due ingredienti base, quali sono l’azoto e il carbonio. A 4-5 mesi potremo raggiungere materiale verde per creare maggiori quantità di composto. Le informazioni da conoscere sono tante, per conoscerne altre al dettaglio potete visitare il sito qui.